Le Naturographe - Crévoux-09.08.2019-02

Crévoux, la montagna in versione originale

Nel cuore del massiccio del Parpaillon, Crévoux ha mantenuto il fascino di un semplice villaggio di montagna. I suoi abitanti hanno saputo preservare questo scrigno di natura selvaggia e la loro tranquillità senza cedere al richiamo del turismo di massa. La stazione sciistica di Crévoux è però una delle più antiche delle Alpi, dato che accoglie turisti e sciatori dal 1937.

Oggi Crévoux attinge le sue risorse dalla sua autenticità e dall’attaccamento alla sua storia. Qui troverai un’autentica oasi di pace che garantisce un totale cambiamento di scenario e la tranquillità. Una parentesi naturale, lontano dalla frenesia e dal trambusto della vita quotidiana…

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Una valle di terra

L’agricoltura è tuttora presente nella valle. Diversi allevamenti bovini e ovini animano e si prendono cura della montagna in estate. Troverai i formaggi biologici, prodotti a partire dal latte locale, nei mercati o nel tuo piatto nei ristoranti della stazione sciistica. In alpeggio in estate sulla pista del Parpaillon oppure nella stalla in inverno sotto la stazione sciistica, potrai assistere alla mungitura delle mucche tutti i giorni alle 18 e acquistare il latte munto o i formaggi locali.

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Una montagna incontaminata

Situato a 1600 m di altitudine e circondato da vette che sfiorano i 3000 m, Crévoux è il villaggio più alto della regione di Serre-Ponçon, dove vivono poco più di 130 abitanti durante l’anno. Il villaggio comprende 4 frazioni. La Chalp, a fondovalle, è la via d’accesso a una fantastica gamma di escursioni in estate e ospita uno dei più grandi comprensori nordici delle Alpi del Sud in inverno con circa 45 km di piste.

Dopo un’escursione, passeggia nei vicoli della frazione. Varca la soglia della cappella per ammirare la sua croce realizzata da un pastore della valle, costituita da 365 rami di legno. Proprio dietro la cappella c’è il forno comune. Vedrai sicuramente i volontari dell’associazione degli Amis du Pain che propongono visite della frazione e la cottura del pane al forno comune la domenica in estate e in inverno.

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Crévoux e La Chalp

Il capoluogo è l’unica delle 4 frazioni a essere situata all’Ubac, sulla riva sinistra del torrente. Nella piazza del villaggio, non dimenticare di guardare in alto per osservare il campanile a cipolla della chiesa di St Marcelin. La sua forma è unica nella regione. Questa chiesa, costruita nel XIV secolo, prende il nome dal primo vescovo di Embrun, morto nel 374. Un po’ più in alto, un museo rurale ripercorre la vita d’altri tempi nella valle.

Nel capoluogo troverai gran parte dei negozi e la stazione di sci alpino. Inaugurata nel 1937, è l’eredità dell’epoca delle prime ferie retribuite e di un progetto di turismo sociale che ha segnato profondamente la storia del villaggio. Storicamente dedicata allo sci in famiglia, la stazione sciistica di Crévoux ha saputo stare al passo con i tempi. Ormai attira anche gli amanti del freeride che qui trovano un immenso luogo di svago naturale sul versante settentrionale delle creste della Ratelle

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Le altre frazioni del villaggio di Crévoux

Situato ai piedi delle immense falesie del versante meridionale della valle, Praveyral ospitava un tempo una cava di ardesia le cui ardesie erano rinomate perché duravano oltre 100 anni. Lo dimostrano diverse abitazioni della valle. Infine, in fondo alla valle, Champ Rond è un’enclave misteriosa, invisibile dalla strada, rifugio delle Fées d’Hiver che ogni anno preparano le opere d’arte che costellano il Percorso delle Fate. Un’escursione artistica e poetica nel cuore della natura, in fondo all’Altopiano de La Chalp.

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